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Corporación America vuole la maggioranza assoluta, OPA non ancora chiusa

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Il gruppo annuncia la riapertura dei termini fino al 1° luglio: obbiettivo, rastrellare ancora azioni. Il Comitato Piccoli Azionisti di SAT annuncia un convegno

Alla scadenza dell’Opa lanciata su Sat, Corporación America Italia detiene il 52,342% del capitale della società che gestisce lo scalo Galileo Galilei di Pisa. Il corrispettivo dovuto ai titolari delle azioni portate in adesione all’Opa pari al 34,364% delle azioni oggetto dell’offerta e al 24,951% del capitale sociale dell’emittente, per un controvalore complessivo di 34.983.532 euro, sarà pagato agli aderenti il 24 giugno.

“Sono finalmente mature le condizioni per iniziare a lavorare alla concreta creazione del Sistema aeroportuale toscano – ha commentato il presidente di Corporación America Italia Roberto Naldi (nella foto) -, il cui piano industriale sarà sviluppato dal management di Sat e Adf con la collaborazione di Corporación America”.

Un piano che, spiega ancora Naldi, “dovrà saper valorizzare le potenzialità e le vocazioni naturali dei due scali al fine di giungere alla nascita di uno dei principali poli aeroportuali del Paese in grado di dotare la Toscana di un network di connessioni nazionali e internazionali di primario livello”. Corporación America, insieme a Sogim, detiene infatti anche il 61,293% di Adf, la società che gestisce l’aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze. Essendosi avverate entrambe le condizioni di efficacia dell’Opa i termini della stessa saranno riaperti per cinque giorni di borsa (nelle sedute del 25, 26, 27, 30 giugno e 1° luglio 2014).

Sul fronte pisano, il Comitato Piccoli Azionisti SAT comunica di aver incontrato la Vicepresidente della Commissione U.E. On. Angelilli per discutere delle prossime azioni di tutela dell’aeroporto Galilei.

In una nota del Comitato si afferma che Angelilli, a cui sono stati consegnati i documenti relativi ai ricorsi presentati, avrebbe confermato “l’obbligatorietà del percorso partecipativo e decisionale delle popolazioni interessate al progetto di costruzione della nuova pista di Peretola in base alle nuove direttive europee”.

La tematica verrà approfondita nel Convegno che il Comitato Piccoli Azionisti SAT organizzerà a breve, e che potrà fornire elementi per ulteriori ricorsi contro la realizzazione di tale pista, con chiamata in causa per responsabilità diretta di chi tale scelta ha favorito e deliberato. “Il prematuro messaggio di America, relativo al raggiungimento del 51% e lanciato ad OPA ancora in corso, sarà motivo di ulteriori approfondimenti e ricorsi”, affermano i piccoli azionisti.

“Il Consiglio Direttivo del Comitato P.A. SAT, che si prefigge invece di perseguire gli interessi dei soci aderenti e quello di sviluppo del Galilei, in una logica di sviluppo economico-industriale dell’intera Toscana e nel rispetto dei criteri di sicurezza emanati a salvaguardia del territorio e della sua popolazione, invita i soci aderenti a conservare le azioni in possesso ed eventualmente a reperirne altre“, sottolinea.

“Sarà importante – conclude la nota – affiancarle a quelle dei rimanenti soci del Patto: contare su una quota azionaria minima del 33% potrà condizionare la forma della futura integrazione societaria col Vespucci, che altrimenti sarà decisa unilateralmente da Corporación America. Solo così si potrà evitare che il socio privato di maggioranza possa assumere iniziative depotenzianti per il Galilei e il suo indotto occupazionale e operare perché lo sviluppo di Peretola non avvenga a danno del Galilei”.

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Pubblicato il: 18 giugno 2014

Argomenti: Economia-Lavoro, Pisa, Politica

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