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Moschea, a sostegno del fronte del no torna a Pisa Daniela Santanché

santanché

Il Comitato No moschea ha organizzato per sabato 7 febbraio l’incontro “Prima il referendum, poi (forse) la moschea!”. In collegamento telefonico anche Magdi Cristiano Allam


A sostegno della tesi che individua un rapporto diretto tra costruzione di un luogo di culto e incremento del fondamentalismo, il comitato No moschea, nato per iniziativa di Forza Italia, organizza un incontro dal titolo esplicativo: “Prima il referendum, poi (forse) la moschea!”. Il riferimento è alle consultazioni cittadine che il partito di Berlusconi ha proposto nel novembre scorso per “dare ai cittadini la possibilità di esprimersi su un tema particolarmente sentito”. All’appuntamento, che si terrà sabato 7 febbraio alle 14.45 presso la sala del Consiglio provinciale di Pisa, parteciperà anche quella che ormai sembra essere diventata la madrina di questo no, l’onorevole Daniela Santanché. Previsto anche un collegamento telefonico con l’onorevole Magdi Cristiano Allam, giornalista e saggista, noto soprattutto per essere diventato un feroce oppositore dell’Islam dopo la sua recente conversione al cristianesimo.

Insieme a loro parteciperanno all’incontro Luca Cuccu, presidente Comitato No Moschea, Gianluca Gambini, consigliere provinciale di Forza Italia e Fabio Altitonante, consigliere regionale forzista della regione Lombardia.

Proprio a Magdi Allam si deve l’esplosione della polemica intorno al progetto per la costruzione di un luogo di culto per gli adepti dell’Islam a Porta a Lucca, approvato dall’amministrazione pisana nel 2014. “Credo che Pisa e soprattutto piazza dei Miracoli debbano essere salvaguardati come simbolo di una civiltà cristiana che proprio in piazza del Duomo raggiunge uno dei livelli più alti di splendore” scriveva Magdi Allam sulle colonne della Nazione, definendo “folle e suicida immaginare una moschea anche solo in prossimità di quello che è un luogo simbolo della cristianità e più in generale della nostra civiltà”.

Poche le voci che si oppongono ai No Moschea, almeno pubblicamente. Tra queste quella di Gabriele Tomei, ricercatore che si occupa di migrazioni per il dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Pisa, intervenuto sul nostro giornale per affermare che “esclusione e marginalità producono il fondamentalismo, che è la ricerca disperata dell’identità da parte di chi sente la propria minacciata”. Secondo Tomei, oltre che riconoscere il diritto alla libertà di culto, la costruzione della moschea rappresenterebbe una maniera adatta di gestire la convivenza.

 

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Pubblicato il: 4 febbraio 2015

Argomenti: Eventi, Pisa, Politica

Visto da: 1351 persone

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Una risposta a: Moschea, a sostegno del fronte del no torna a Pisa Daniela Santanché

  1. avatar Francesco Martinelli scrive:

    a volte basta vedere chi è contrario per capire come sia giusta un’idea

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